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Archivio di Stato

"Francesco Crispi"

Costruire lo Stato per dare forma alla
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Chi siamo

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro, ed ha per oggetto lo svolgimento di attività di promozione della cultura e dell’arte attraverso la produzione e la diffusione di opere che attengano alla realtà storica, economica e sociale di ieri e di oggi; la produzione di opere culturali e artistiche con particolare attenzione al territorio; la promozione di convegni di studio sui temi di carattere etico, sociale, filosofico e storico che coinvolgono il mondo dei giovani, le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università, Enti pubblici e privati, altre organizzazioni e associazioni culturali. Tali attività sono intese come mezzo di formazione anche morale e come forma di crescita culturale, sociale e umana.

Gioacchino BonifacioIl Carissimo GIOACCHINO BONIFACIO, fondatore-ideatore nonché primo Presidente dell’Associazione EUREKA era un Uomo con un inconfondibile stile d’altri tempi. Ha illuminato molte generazioni con i comportamenti di Uomo di alta levatura morale. E’ stato d’esempio per intere generazioni di allievi che lo hanno conosciuto. Ha professato l’ideale di Amore con la pratica delle VIRTU’ DOLCI E BENEFICHE illuminandoci tutti per essere “UMANI, UMILI E SINCERI” verso tutta l’Umanità. Resterà sempre scolpito nel cuore di quanti lo ricorderanno per la LUCE e la SAPIENZA di Uomo Saggio che ha saputo trasmettere.

Il Caro ed Affettuoso Gioacchino Bonifacio è l’autore del libro: ”FRANCESCO CRISPI RIVOLUZIONARIO E STATISTA”. Dopo una breve aneddotica sul periodo giovanile che getta luce nuova sul personaggio, ponendo sotto i riflettori la genuina nudità dell’anima di Crispi, l’autore tratteggia diversi momenti della sua vita. Mezzo secolo di operosità febbrile, consacrata alla Patria, per la quale rischia, costantemente, la vita, rinunzia alla splendida carriera forense,partecipa da protagonista alla rivoluzione siciliana del 1848, preludio alla SPEDIZIONE DEI MILLE, dove lo troviamo Deputato per la città di RIBERA, prepara la rivoluzione del 1860 con un’energia che poco definire ciclopica, sa reggere le sorti dello Stato. Assertore della Fratellanza Massonica, ha operato nella politica internazionale, suggerendo Tolleranza e Pace e gridando ai popoli:” Fede nella Libertà, nell’Eguaglianza, nell’associazione tra le nazioni, santa alleanza di popoli liberi e uguali”. Potente intuizione politica e storica che avrebbe permesso ed assicurato all’Europa un lungo cammino di progresso e benessere sociale ed umano. Ecco indicato il futuro di quella comunità universale fondata sulla libera collaborazione dei popoli della terra, oggi O.N.U. e quella Comunità Europea oggi U.E.. Appaiono di particolare interesse le pagine relative al Crispi Massone in difesa dello Stato laico. Morto il Pontefice Pio IX il Collegio dei Cardinali intende tenere il Conclave a Malta. Crispi reagisce con energia nell’interesse dello Stato laico, affermando che il Clero era libero di fare il Concilio in qualunque angolo della terra, ma al ritorno avrebbe trovato il Vaticano occupato militarmente e Roma soltanto capitale d’Italia. Il Concilio fu fatto a Roma. I clericali accusano Crispi di ateismo, massoneria e quale ideatore del monumento a Giordano Bruno. “Io credo in Dio(Grande Architetto dell’Universo), sono Massone e come tale sono per la libertà di coscienza e la libertà di culto, sono contrario agli intolleranti della fede e agli intolleranti della ragione”. Ecco la risposta di Crispi al clero.